I Cosmetici Biologici

I Cosmetici Biologici

23 Ott , 2015,
Giovanna Rossoni

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Negli ultimi anni l’attenzione verso gli stili di vita “green” è incrementata, ovviamente questo ha avuto un risvolto anche nel mondo del cosmetico dove si è diffusa la tendenza del “biologico”; tendenza che apparentemente induce nel consumatore l’idea che i prodotti definiti “bio” abbiamo da un punto di vista qualitativo una maggiore qualità e sicurezza. Questi prodotti, vengono pubblicizzati come naturali e di conseguenza il consumatore finale crede di avere a che fare con prodotti completamente organici. È realmente così?

I cosmetici biologici devono avere i requisiti dettati dal regolamento europeo 1223/2009 relativo ai prodotti cosmetici classici.

Riguardo le peculiarità relative alla categoria biologico non esiste un regolamento che li standardizza e di conseguenza sul mercato si possono trovare prodotti che si definiscono “bio” ma che in realtà non lo sono.

Per gestire quindi questo gap normativo esistono sul territorio degli enti certificatori (Icea e Ccpb per citarne alcuni) che forniscono i protocolli da seguire per garantire i requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia e quindi fornire al consumatore finale il prodotto voluto.

In linea di massima da tali protocolli si evince che per definire un cosmetico “bio” è necessario che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • Le materie prime impiegate per la loro produzione devono provenire dal mondo vegetale e non devono derivare da Organismi geneticamente modificati;
  • Le materie prime devono provenire dal mondo dell’agricoltura biologica e devono essere certificate dagli enti certificatori;
  • Gli studi per la formulazione e quelli condotti sul prodotto finito non devono prevedere test su animali;
  • Non devono essere impiegate radiazioni ionizzanti;
  • non devono essere impiegati coloranti sintetici;
  • si devono condurre studi per garantire la qualità, efficacia e sicurezza sia dei componenti sia del prodotto finito, prestando attenzione ai controlli microbiologici;
  • il confezionamento deve essere realizzato con materiali riciclabili;

In Europa la situazione non è molto diversa dall’Italia, ogni paese ha i suoi enti certificatori, recentemente però è nato un macro ente internazionale che ha unito diversi paesi europei per far fronte alle difficoltà che si pongono in questa quota di mercato e che cerca di salvaguardare i diritti dei consumatori, il Cosmos

Il consumatore quindi per essere certo della qualità del prodotto potrà stare tranquillo se sul confezionamento è riportato il marchio dell’ente certificatore, il quale funge da garante per tutti i requisiti che contraddistinguono il prodotto biologico

Fonti
www.altroconsumo.it
www.greenme.it
www.salute.gov.it

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Giovanna Rossoni

Laureanda in farmacia e terapista in medicina ayurvedica, Giovanna Rossoni sta terminando il suo percorso di studi presso l'università Statale di Milano. Argomento della sua tesi di laurea, in programma per febbraio 2016, è l'uso della Bacopa Monnieri, pianta della tradizione ayurvedica, in occidente. Specializzata in ayurveda è interessata alle medicine non convenzionali, alla nutrizione ed alla cosmesi. Curriculum vitae

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