Creme solari: istruzioni per l’uso

Creme solari: istruzioni per l’uso

7 Ago , 2015,
Giovanna Rossoni

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Quanto ne sappiamo effettivamente delle creme solari? Come funzionano? Da cosa effettivamente ci proteggono? Quali sono gli aspetti normativi che ne regolano la commercializzazione?

Le creme solari si differenziano dalle classiche creme idratanti per la presenza di componenti essenziali per la protezione dalle radiazioni solari.

Questi componenti, come tutti noi sappiamo, si chiamano filtri solari.

Ma esattamente che cosa sono? Vi siete mai chiesti effettivamente come possano proteggerci dalle radiazioni UV?

I filtri solari si dividono in due categorie:

  • Filtri fisici
  • Filtri chimici

I filtri fisici sono costituiti da componenti di origine inorganica, derivati di metalli come ossido di zinco o biossido di titanio e riflettono i raggi uv. Sono impiegati nei fattori di protezione molto alti.

I filtri chimici sono invece prodotti di sintesi che sono in grado di catturare l’energia dei raggi UV evitando che causino danni alle strutture. Tale energia viene poi ceduta come calore.

Cerchiamo ora di capire il loro targhet d’azione, ovvero da che cosa ci proteggono.

LE RADIAZIONI

Come spiega la fisica, l’energia emessa dal sole, produce radiazioni elettromagnetiche a varie frequenze o lunghezze d’onda, le quali si propagano nello spazio e giungono sulla terra.

Di queste radiazioni quelle che ci riguardano sono le radiazioni UV-A, UV-B e UV-C.

I filtri solari ci proteggono soltanto dalle radiazioni UV-A e UV-B.

Per quanto riguarda le radiazioni UV-C, che sono le più pericolose per la salute umana, vengono schermate dallo strato di ozono dell’atmosfera terrestre.

Le radiazioni UV-A costituiscono circa il 95% delle radiazioni; la loro intensità è costante tutto l’anno. Donano la cosiddetta abbronzatura immediata ma allo stesso tempo possono provocare alterazioni delle fibre di collagene, di elastina, causando macchie cutanee, foto-invecchiamento, allergie e nei casi più infausti cancro. Si tratta quindi di raggi più dannosi e pericolosi per la nostra pelle.

Le radiazioni UV-B: costituiscono il 5% delle radiazioni UV, stimolano la produzione di vitamina D e sono i responsabili dell’abbronzatura. Vengono assorbiti dall’epidermide e in caso di scottatura provocano eritemi solari ovvero irritazioni dovute alla vasodilatazione dei capillari presenti nel derma.

I filtri solari hanno quindi lo scopo di garantire la protezione ad ampio spettro contro UVA e UVB, prevenire eritemi e scottature e contrastare il foto-invecchiamento e altri effetti dannosi di lungo termine.

Ora che abbiamo definito i filtri e le radiazioni, passiamo a ciò che ci riguarda direttamente all’arrivo dell’estate, quale fattore di protezione si deve scegliere?

Il prodotto finito e commercializzato verrà selezionato in base al fattore di protezione (SPF), un indice che determina il periodo di tempo entro il quale la crema solare assicura protezione dalle radiazioni. Più il suo valore è alto più lungo è il periodo di tempo dal quale si risulta protetti.

Basta moltiplicare il periodo di protezione naturale della pelle verso la radiazione solare, quantificato in 10-15 minuti per il fattore di protezione solare:, ad esempio con SPF 20: 20 x10: 200 minuti (che indica quindi il tempo di protezione garantito entro cui la pelle non subisce danni).

L’SPF però non è solo l’unico elemento che ci fa stare sicuri, dobbiamo ovviamente tenere in considerazione il fototipo della pelle, l’orario di esposizione al sole e la sensibilità di alcuni parti del corpo.

Che cosa dice la legge?

I prodotti solari, come tutti i cosmetici sono normati dal regolamento europeo sui cosmetici. Inoltre la comunità europea ha pubblicato una

“Raccomandazione sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni” per chiarire e uniformare le indicazioni presenti sulle etichette.

In etichetta si devono riportare:

  • Consigli sulle precauzioni da adottare oltre all’uso dei prodotti solari, come ad esempio di non rimanere esposti per periodi di tempo troppo lunghi, istruzioni d’uso del prodotto
  • Evitare di riportare informazioni non veritiere come “schermo totale” o protezione totale”, ovvero indicazioni che inducono al pensiero di non riapplicare il prodotto durante la giornata
  • La protezione deve essere garantita sia per i raggi UVB sia per gli UVA e che la protezione dagli UVA sia almeno pari a 1/3 di quella UVB. Tali indicazioni devono essere semplici e chiare per permettere a tutti una facile comprensione dell’utilizzo di questi prodotti.
  • Deve inoltre essere indicata la categoria di protezione con il valore del fattore di protezione SPF
Categoria di protezione da indicare in etichetta Valore del fattore di protezione solare (SPF)corrispondente, da riportare in etichetta
Protezione bassa 6, 10
Protezione media 15, 20, 25
Protezione alta 30, 50
Protezione molto alta 50+

 

“ L’estate è la stagione dell' abbronzatura ed il consumatore si rivolge al mercato delle creme solari confidando nella qualità dei prodotti, che devono, oltre a permettere una abbronzatura invidiabile, anche e soprattutto garantire la protezione dell’utilizzatore, offrendo una reale barriera alla penetrazione dei raggi solari, preservando la cute da effetti che possono andare da semplici arrossamenti, a danni molto gravi.

Il produttore deve tenere in debito conto quanto previsto dal regolamento 1223/2009 EU, sia a garanzia della salute del proprio cliente, sia a protezione del proprio brand.

La formulazione delle creme solari non può essere lasciata a improvvisazioni, ma deve aderire alle specifiche indicazioni di cui al regolamento sopra citato”.

Dr Alberto Bartolini  Innovative Solutions

 

Fonti:
Regolamento della Commissione Europea N 1223/2009
galenotech.org

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Giovanna Rossoni

Laureanda in farmacia e terapista in medicina ayurvedica, Giovanna Rossoni sta terminando il suo percorso di studi presso l'università Statale di Milano. Argomento della sua tesi di laurea, in programma per febbraio 2016, è l'uso della Bacopa Monnieri, pianta della tradizione ayurvedica, in occidente. Specializzata in ayurveda è interessata alle medicine non convenzionali, alla nutrizione ed alla cosmesi. Curriculum vitae

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