Creare claim nel rispetto del Regolamento

Creare claim nel rispetto del Regolamento

16 Dic , 2013,
Valentina Caruso
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Pubblicizzare un prodotto cosmetico in modo efficace è fondamentale per il suo successo: farlo nel rispetto del nuovo Regolamento non è così semplice

Alcuni dei temi introdotti dal Regolamento cosmetico 1223/2009 richiedono necessariamente approfondimenti interpretativi e stanno facendo discutere addetti al settore, consulenti e Autorità di Controllo italiane. In particolare, tra le tematiche più spinose c’è quella relativa ai claim. Commissioni e stati membri sono tenuti a controllare la “veridicità” dei claim pubblicitari legati ai prodotti cosmetici.  L’articolo 20 prevede che in sede di etichettatura, di messa a disposizione sul mercato e di pubblicità dei prodotti cosmetici non vengano impiegati diciture, denominazioni, marchi, immagini o altri segni che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono. Per claim si intende quindi qualsiasi dichiarazione sul prodotto, che si tratti di un testo, un simbolo, una fotografia o addirittura un semplice nome. Quanto dichiarato per “fare pubblicità” non deve essere ingannevole e deve essere supportato da prove “dimostrabili, pertinenti e chiare”. Un claim, in poche parole, deve essere comprovato da ricerche scientifiche condotte in modo rigoroso. Qualsiasi dichiarazione pubblicitaria crea delle aspettative nei consumatori, questo aspetto deve essere preso in considerazione in fase di creazione del claim, perché gli effetti benefici offerti dal prodotto siano coerenti con le attese.

Testare prima di commercializzare

Quando arriva sul mercato un nuovo prodotto cosmetico, spesso non sono ancora stati realizzati test ad ampio raggio sulla sua efficacia. Questo vale soprattutto per i test in vivo effettuati da enti specializzati indipendenti, esterni all’azienda. I claim dovrebbero derivare dall’efficacia intrinseca del prodotto, che però, nel caso delle nuove formulazioni, non sempre è realmente nota (almeno non del tutto) durante le prime fasi di commercializzazione. Per quanto possa sembrare banale, perché i claim non generino false aspettative è necessario che i test sull’efficacia vengano realizzati prima della scelta di claim e packaging e quindi prima dell’immissione sul mercato.

Verificare l’efficacia del prodotto

Non sempre è facile dimostrare l’efficacia di un prodotto cosmetico e mettere a punto un protocollo di valutazione completo ed affidabile. È necessario stabilire quale deve essere il numero adeguato di soggetti su cui testare il nuovo prodotto e selezionare il o i metodi di studio più adatti per la valutazione dell’efficacia della nuova formulazione cosmetica. I metodi scelti per il test devono essere il più possibile standardizzabili e infine è fondamentale raccogliere e analizzare statisticamente tutte le informazioni ottenute.

Una logica soluzione è quella di collaborare con il centro di valutazione esterno selezionato non solo durante la fase di test del prodotto ma quando possibile anche in fase di messa a punto della formulazione cosmetica e soprattutto anche durante la preparazione di etichette, messaggi pubblicitari e materiali per la commercializzazione e la comunicazione.

Difficoltà d'interpretazione

Alcuni claim utilizzati in passato oggi non risultano in linea con il Regolamento, anche se esistono alcune zone d’ombra che hanno a che fare con l’interpretazione delle linee guida. Incertezze che saranno chiarite solo con il tempo dal lavoro degli enti di controllo e dalla loro collaborazione con esperti e aziende cosmetiche. In ogni caso è necessario ricordare che vanno evitati alcuni “errori grossolani”.

Non è possibile (ad esempio) affermare che una crema antirughe X riduce i segni del tempo di una certa percentuale grazie alla presenza dell’acido ialuronico, basandosi soltanto sui dati a disposizione per l’efficiacia dell’acido ialuronico di per sé, se non è stata testata l’efficacia del prodotto finito. Allo stesso modo le dichiarazioni sull'efficacia di questo prodotto X non dovrebbero basarsi su immagini manipolate con programmi di computer grafica nella situazione "prima e dopo", se la rappresentazione può risultare ingannevole rispetto ai risultati realmente ottenibili utilizzando il prodotto. Attenzione anche ai confronti: non possiamo paragonare l’efficacia di due prodotti che non siano davvero simili, come non lo sono (sempre per fare un esempio) un deodorante e un antitraspirante.

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Valentina Caruso

Biotecnologa, laureanda in Farmacia, Valentina Caruso lavora dal 2007 nel mondo dell’editoria di settore (b2b e b2c). Ha realizzato progetti di divulgazione scientifica e riorganizzazione del patrimonio vegetale per la Rete degli Orti Botanici della Lombardia e il Laboratorio di Biologia Vegetale della Prof.ssa Gelsomina Fico. Attualmente collabora anche con il portale lamiapartitaiva.it (Ed. Il Mio Castello), Digitando e Digital Camera Magazine (Sprea Editori). Curriculum vitae